domenica 13 settembre 2020

I migliori dischi di Rock tra il 1991 e il 2001...



METALLICA - THE BLACK ALBUM (1991) 



JACKYL - JACKYL (1992) 


PEARL JAM - VS (1993) 



OFFSPRING - SMASH (1994) 



BLIND GUARDIAN - IMAGINATIONS FROM THE OTHER SIDE (1995) 



STRATOVARIUS - EPISODE (1996) 



PANTERA - OFFICIAL LIVE (1997) 



HAMMERFALL - LEGACY OF THE KINGS (1998)



GAMMA RAY - POWERPLANT (1999) 



IN FLAMES - CLAYMAN (2000) 



ICED EARTH - HORROR SHOW (2001)



domenica 2 agosto 2020

Igea. Dea della salute


Igea o Igiea, dal greco "hygìeia", con il significato di "salute", "rimedio", "medicina", è una figura della mitologia greca e successivamente romana. Figlia di Asclepio e di Epione (o Lampezia), è la dea della salute e dell'igiene. Nella religione greca e romana, il culto dei Igea è associato strettamente a quello del padre Asclepio, tutelando in questo modo l'interno stato di salute dell'individuo.


Igea viene invocata per prevenire malattie e danni fisici, Asclepio per la cura delle malattie e il ristabilimento della salute persa. Nella mitologia romana, Igea viene indicata come Salus o Valetudo, sinonimi, in latino, di "(buona) salute". Igea era raffigurata sotto l'aspetto di una giovane donna prosperosa, nell'atto di dissetare in una coppa un serpente, in un'altra raffigurazione era seduta su un seggio, con la mano sinistra approggiata ad un'asta, mentre con la mano destra porge una patera ad un serpente che, lambendola, si innalza da un'ara posta davanti alla dea.


domenica 5 luglio 2020

Saga di Geralt di Rivia


La Saga di Geralt di Rivia è una serie di romanzi e racconti fantasy scritta dall'autore polacco Andrzej Sapkowski tra il 1990 e il 1999 e nel 2013. La serie è composta da due raccolte di racconti (tre, se si considera la raccolta fuori stampa omonima della saga) e sei romanzi, e narra le avventure di Geralt di Rivia, uno degli ultimi strighi (umani modificati attraverso la magia per cacciare mostri) della sua epoca.


I libri sono stati adattati in una serie videoludica dei grande successo, fumetti, film e serie televisive. Ispirato da celebri autori fantasy quali J.R.R. Tolkien, Ursula Le Guin, Roger Zelazny, Michael Moorcock, Jack Vance, Stephen R. Donaldson e Marion Zimmer Bardley, ma anche dal noir di Raymond Chandler, l'allora trentasettenne Andrzej Sapkowski decide di partecipare a un concorso letterario indetto dalla celebre rivista fantascientifica polacca Fantastyka scrivendo, nell'inverno 1985, un racconto intitolato Wiedzmin (Lo strigo).


Il racconto arriva alla terza posizione, ma ottiene comunque un congruo numero di consensi tra i lettori polacchi, tanto che Sapkowski decide di continuare a scrivere storie sullo strigo. Questi racconti brevi appaiono, di anno in anno, tra le pagine di Fantastyka, pero poi essere inserite e pubblicate insieme nel 1990 nella raccolta Wiedzmin. Nello stesso anno l'autore firma un contrato con la casa editrice Supernowa, e delle storie breve inedite appaiono nel volume "La spada del destino", del 1992.


L'anno succesivo le cinque storie meno una di Wiedzmin vengono ripresentate insieme a tre racconti inediti, dei quali uno che faccia da cornice agli altri, in "Il guardiano degli innocenti". A quel punto Sapkowski decide di scrivere una saga di cinque libri, che verranno scritti e pubbblicati, dal 1994 al 1999, sempre da Supernowa. Nel 2013, a distanza di quattordici anni dalla fine della saga, viene pubblicato un sesto libro, ambientato tra le storie delle prime due raccolte.


Le vicende della saga sono ambientate lungo la costa occidentale di un continente immaginario del quale non viene mai esplicitato il nome. Mentre i territori meridionali sono dominati dall'Imperio di Nilfgaard, i territori settentrionali sono suddivisi in una moltitudine di regni e principati spesso in lotta tra di loro. La popolazione dei regni è eterogenea in quanto agli umani si affiancano le cosiddette "Razze Antiche", costituite da elfi, nani e gnomi.


Un tempo esse erano le popolazioni autoctone del continente, ma quando gli umani sbarcarono lungo le coste furono via cacciate dalle loro terre e costrette a decidere se vivere come cittadini di seconda classe tra gli umani o vivere di stenti nelle zone selvagge e nelle riserve. Oltre agli umani e alla razze antiche, nel Continente albergano una grande varietà di creature e mostri più o meno aggressivi che, specie nella fase iniziale della colonizzazione, minacciavano le esistenze degli uomini.


Al fine di proteggere i coloni, nacque un'organizzazione di guerrieri conosciuti in seguito come strighi; essi, grazie a particolari practiche segrete che includevano l'utilizzo di speciali fungui, erbe mutagene e pozioni, divennero capaci di affrontare alla pari i mostri che infestavano il mondo. Secoli dopo, i mostri divennero rari e più schivi e il lavoro per gli strighi cominciò a scarseggiare, segnando il tramonto dell'ordine.


Nei racconti poi raccolti in parte nell'antologia dalla tiratura limitada Wiedzmin e nelle raccolte "La spada del destino" e "Il guardiano deggli innocenti" viene introdotto il mondo in cui lo strigo Geralt viaggia costantemente in cerca di contratti per l'uccisione di mostri, e il suo modo neutrale ma comunque scrupoloso di vedere i problemi che le persone gli chiedono di risolvere, proposte che noon sempre accetta per via di un suo personale "codice" che vede l'eliminazione di soli mostri che mettano davvero a repentaglio la vita delle persone, con l'esclusione di creature senzienti o in via d'estinzione, come i draghi.


In alcune delle vicende narrate vengono gettate le basi per lo sviluppo della storia che vedrà affidata a Geralt la piccola Ciri (ne "La spada del destino") e vengono introdotte le figure dei personaggi Yennefer e Ranuncolo (più approfonditamente in "Il guardiano degli innocenti"). Nel romanzo "Il sangue degli elfi" Geralt cresce e alleva Ciri come una striga con l'aiuto del maestro Vesemir e dei suoi compagni strigui alla fortezza di Kaer Morhen, per pi affidarla prima a Triss Merigold e successivamente a Yennefer per insegnarle a controllare i poteri magici in lei latenti. 


In "Il tempo della guerra", a seguito della rotura del Consiglio dei Maghi causato dal tradimento degli incantatori in combutta con Nilfgaard, capitanati dal follemente ambizioso Vilgefortz, e alla conseguente battaglia sull'isola di Thannedd, Geralt viene ferito gravemente e vengono perse le tracce di Ciri e Yennefer. Dopo essersi ripreso dalle ferite, in "Il battesimo del fuoco" lo strigo parte alla ricerca della ragazzina, che si dice essere caduta nelle mani dell'imperatore di Nilfgaard, Emhyr var Emreis, che intende sposarla per motivi politici e strategici.



venerdì 5 giugno 2020

Marco Polo



Marco Polo (Venezia, 15 settembre 1254 - Venezia, 8-9 gennaio 1324) è stato un viaggiatore, scrittore, ambasciatore e mercante italiano. La relazione dei suoi viaggi in Estremo Oriente è raccolta nell'opera Il Milione, vera e propria enciclopedia geografica che riunisce le conoscenze esenziali disponibili in Europa alla fine del XIII secolo sull'Asia. Membro del patriziato veneziano, con il padre Niccolò e lo zio paterno Matteo viaggiò attraverso l'Asia lungo la Via della seta fino alla Cina (allora Catai) dal 1271 al 1295.


Consigliere e ambasciatore alla corte del Gran Khan Kubilai, tornò a Venezia nel 1295 con una discreta fortuna che investì nell'impresa commerciale di famiglia. Prigionero dei genovesi dal 1296 al 1299, dettò le memorie dei suoi viaggi a Rustichello da Pisa (forse suo compagno di cella), che le scrisse in lingua franco-veneta con il titolo Divisiment dou monde. Ormai ricco e famoso, sposò la patrizia Donata Badoer che gli diede tre figlie. Morì nel 1324 e venne spolto nella chiesa di San Lorenzo a Venezia.


Seppur non sia stato il primo europeo a raggiungere la Cina, fu il primo a redigere un dettagliato resoconto del viaggio, Il Milione, che fu ispirazione per generazioni di viaggiatori europei (non ultimo Cristoforo Colombo) e fornì spunti e materiali alla cartografia occidentale (in primis al Mappamondo di Fran Mauro). L'asteroide «29457 Marcopolo» gli è stato titolato nel 1997.


domenica 3 maggio 2020

Il Sistema Educativo Cinese



Il sistema educativo cinese è considerato uno dei migliori al mondo. Il Ministero della Pubblica Istruzione è quello che gestice l'istruzione, che è gratuita e obbligatoria per gli studenti dai sei ai quindici anni. Dopo questa età, gli studenti devono pagare le tasse e sostenere gli exami di ammissione, il che porta a un forte calo degli studenti ai livelli più alti. Inoltre, fin dall'infanzia, viene data grande importanza all'insegnamento per il valore del duro lavoro, la disciplina quotidiana e il rispetto per gli anziani per età a gerarchia.


Per quanto riguarda il valore del lavoro, la matematica viene insegnata, ad esempio, non perché non hai il talento, ma perché devi lavorarci di più. D'altra parte, la disciplina è un elemento fondamentale all'interno dell'educazione in Cina. Gli studenti studiano piú di dieci ore al giorno; le lezioni durano dalle otto del mattino circa alle tre o le quattro del pomeriggio, tuttavia, dopo la scuola tornano a casa per continuare con compiti che richiedono diverse ore, spesso fino alle nove o dieci di sera. 


Inoltre, gli studenti delle grandi città hanno lezioni aggiuntive di musica, arte e sport. Il rispetto è anche qualcosa che viene insegnato fin dalla tenera età. Parlano ai loro insegnanti con la parola insegnante o insegnante seguito dal loro cognome, sempre con gentilezza e con gratitudine pero offrire il servizio di insegnamento, si inchinano persino davanti a loro. Grazie al lavoro, alla disciplina e al rispetto, la Cina è ora tra i primi posti nel mondo della qualità dell'istruzione.


Nel 2010, Shanghai si è classificata al primo posto nell'esame PISA internazionale (Programma per la valutazione internazionale degli studenti) nei settori della matematica, della lettura e della scienza. La cosa più sorprendente di questo evento è che questo stato il primo anno in cui la Cina ha partecipato al test PISA. Allo stesso modo, la promozione del buon comportamento è una parte importante dell'educazione in Cina. All'interno di ogni classe, gli insegnanti sono responsabili della valutazione delle prestazione degli studienti, il che motiva l'apprendimento. 


Per ogni risposta corretta o buon comportamento degli studenti o, vengono aggiunti punti, al contrario, se commette errori o ha un comportamento scorretto, gli asterischi vengono sottrati. Il progresso di ciascuno degli studenti è sempre visibile su una lavagna, che stimola in modo sano il senso di competenza. Vale la pena ricordare che le scuole in Cina sono divise in pubbliche e private. Il livelo di istruzione nelle scuole private è molto più elevato, il che comporta un costo più elevato, che può arrivare fino a mille dollari al mese. 


È importante sottolineare che la lingua straniera ha un grande peso all'interno del sistema educativo; quindi hanno 2-3 lezioni di inglese al giorno. Nelle scuole d'èlite, la quinta e la sesta elementare parlano già inglese fluentemente. Fin dall'infanzia, gli è stato insegnato che devono essere i migliori, non importa in quale categoria, questo ci mostra perchè i cinesi sono stati leader nella scienza, nella cultura e nelle arti per anni.


venerdì 3 aprile 2020

La piramide di Kelsen


Hans Kelsen (Praga, 11 ottobre 1881 - Berkeley, 19 aprile 1973) è stato un giurista e filosofo austriaco, tra i più importanti teorici del diritto del Novecento e il maggior esponente del normativismo. Di nazionlatià austriaca, nel 1933, per via della ascesa del nazismo in Germania e della sua origine ebraica, Kelsen dovette lasciare la sua carica universitaria, trasferendosi a Ginevra e, nel 1940, negli Stati Uniti. Nel 1934, Nathan Roscoe Pound lodò Kelsen descrivendolo come "senza dubbio il più importante giurista del tempo".


Mentre era a Vienna Kelsen fu un giovane collega di Sigmund Freud e qui scrisse sul tema della psicologia sociale e della sociologia. Nel 1940, negli Stati Uniti la reputazione di Kelsen era già ben consolidata per la sua difesa della democrazia e per la sua grande opera "la dottrina pura del diritto" (Reine Rechtslehre). La sua produzione accademica superò la sola teoria legale ed estese la filosofia politica e la teoria sociale. La sua influenza comprese i campi della filosofia, della scienza giuridica, della sociologia, della teoria della democrazia e delle relazioni internazionali.


Verso a la fine della sua carriera, mentre insegnava all'Università della California, Berkeley, Kelsen riscrisse "La dottrina pura del diritto" in una seconda versione. Durante la sua carriera dette anche un contributo significativo alla teoria del controllo giurisdizionale, alla teoria gerarchica e alla dinamica del diritto positivo, alla scienza del diritto. Nella filosofia politica fu un difensore della teoria dell'identità dello stato di diritto e un sostenitore della posizione della separazione dei concetti di Stato e della società nel loro rapporto con lo studio della scienza del diritto.


L'accoglienza e la critica del suo lavoro ha avuto sia forti sostenitori sia detrattori. I contributi di Kelsen alla teoria giuridica dei processi di Norimberga sono stati accolti e contestati da vari autori, tra cui Yoram Dinstein, ricercatore presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. La difesa kelseniana del neokantismo e del positivismo giuridico continentale, è stata sostenuta da Herbert Lionel Adolphus Hart nella sua forma in contrasto con il positivismo giuridico anglo-statunitense. 


La nomodinamica deve spiegare in cosa consiste la validità di una norma, da un punto di vista però puramente formale, individuando prima di tutto la categoria della validità giuridica. La validità giuridica va distinta sia dall'efficacia della norma, altrimenti ci sarebbe confusione tra diritto e natura, sia dal valore della norma, altrimenti si confonderebblo diritto e morale.


Per Kelsen una norma è giuridicamente valida se emanata in conformità con i criteri stabiliti dalla norma di grado immediatamente superiore. Si crea così una specie di piramide in cui ogni norma di grado inferiore è valida se è coerente con la norma di grado superiore: è questa la costruzione dell'ordinamento giuridico chiamata "Stufenbautheorie", letteralmente "Teoria della costruzione a gradini".


Una norma è valida anche indipendentemente dal suo valore etico-politico: una norma di legge, per essere una norma giuridicamente valida, anche se è del tutto ingiusta o senza efficacia, basta che sia emessa in modo conforme alla Costituzione; la validità della singola norma infatti, è costruita in base a un criterio puramente formale. Quando parliamo delle norme costituzionali, si deve determinare che non esistano altre norme al di sopra della Costituzione.


sabato 22 febbraio 2020

Getafe CF


Il Getafe Club de Fútbol, noto semplicemente come Getafe, è una società calcistica spagnola con sede nella città di Getafe, nell'area metropolitana di Madrid. Milita nella Primera División del campionato spagnolo di calcio. Fondato nel 1946, il club fu ricostituito nel 1983. Dal 2004 al 2016 ha disputado dodici stagioni consecutive nella Primera División spagnola. Gioca le gare casalinghe al Coliseum Alfonso Pérez, impianto da 17393 spettatori inaugurato nel 1998.


La società nacque ufficialmente in seguito alla guerra civile spagnola, il 24 febbraio 1946, quando cinque abitanti del posto, Enrique Condes García, Aurelio Miranda Olavaria, Antonio Corridor Lozano, Manuel Serrano Vergara e Miguel Cubero Francés, decisero di fondare un sodalizio legato a Getafe che, inizialmente, assunse il nome di Club Getafe Deportivo. Dopo quasi 40 anni di attività, l'otto luglio 1983, a seguito del fallimento della precedente società, fu fondato l'attuale Getafe Club de Fútbol che, da allora, è considerata la quarta squadra della capitale Madrid (dopo Real Madrid, Atlético Madrid e Rayo Vallecano). Nonostante ciò Getafe, pur facendo parte dell'area più grande città iberica, costtituisce un Comune a parte. 


Nel 1983-84 la squadra partì dunque dalle serie regionali. Ottenne poi quattro promozioni consecutive, raggiungendo nel 1987 la Segunda División B, la terza serie spagnola. Alla fine della stagione 1993-94 fu promosa in Segunda División, dove rimase due anni. La successiva annata in terza serie, il 1996-1997, si chiuse con una sofferta salvezza, conseguita dopo uno spareggio contro l'Huesca. Seguirono due altri anni in terza serie, prima di una nuova promozione in seconda serie ottenuta nel 1998-99. Nel frattempo era stato inaugurato il nuovo stadio del club, il Coliseum Alfonso Pérez, che aprì i battenti il 1º gennaio 1998.


Nel 2000-01 il Getafe retrocesse, dopo due anni, in terza divisione, ma nel 2001-02, in una stagione funestata dall'assassinio del calciatore Sebastián "Sebas" Gómez e un debito di tre milioni  di euro per mancati pagamenti degli stipendi dei giocatori, riuscì a risalire in Segunda tramite il quinto posto in terza serie. Nel 2002-03 la squadra si salvògrazie all'undicesimo posto in seconda serie, gettando le basi per la splendida annata successiva. Al termine della stagione 2003-04, infatti, il Getafe fu promosso in Primera División, avendo terminato il campionato di seconda divisione al secondo posto. 


Memorabile fu il successo all'ultima giornata sul campo del Tenerife per 5-3, con cinque gol di Sergio Pachón. Il risultato ebbe del prodigioso, dato che in soli vent'anni la squadra aveva scalato l'intera piramide calcistica spagnola. Nella stagione 2004-05 il Getafe, in seguito ad un brutto inizio, dovuto soprattutto ad inesperienza, sembrava destinato alla retrocessione immediata ma, grazie ad una notevole rimonta, ottenne alla fine un positivo ed inaspettato tredicesimo posto in classfica, riuscendo nell'impresa di essere, nel giugno 2005, l'unica formazione, tra quelle neopromosse in Liga nella stagione precedente, ad evitare la retrocessione (destino avverso riservato, invece, inquell'occasione, sia al Levante che al Numancia). 


Nella stagione 2005-06, dopo un ottimo avvio ed il conseguimento del primo posto temporaneo in classifica sotto la guida di Bernd Schuster, il Getafe terminò la stagione conun brillante nono posto, miglior risultato della storia sino a quel momento, esattamente bissato l'anno successivo, allorchè il Getafe arricchì la propria stagione con il raggiungimento, per la prima volta, della finale della Coppa del Re, persa per 1-0 contro il forte Siviglia, vincitore anche delle ultime due edizioni della Coppa UEFA. La qualificazione del Siviglia alla UEFA Champions League, ottenuta tramite il piazzamento in campionato, liberò un posto in Europa League per l'anno successivo per il Getafe, finalista perdente. 


Nel 2006-07 la squadra concesse solo 33 reti 38 partite di campionato: il portiere argentino Roberto Abbondanzieri vinse il Trofeo Zamora, avendo concluso 12 partite di Liga senza subire gol. Nella stagione 2007-08, partito Schuster, destinato al Real Madrid, il Getaef fu affidato a Michael Laudrup e disputò per la prima volta nella su storia la Coppa UEFA, dove raggiunse i quarti di finale. Qui fu eliminato dal Bayern per la regola dei gol fuori casa, dopo il pareggio per 1-1 in Germania nella para di andata e il 3-3 nella gara di ritorno in Spagna. Nella stessa annata raggiunse di nuovo la finale di Coppa del Re, persa questa volta contro il Valencia (3-1).


Nella stagione 2009-10 la squadra chiuse il campionato al sesto posto, piazzamento che la qualificò ai preliminari di UEFA Europa League, che riuscì a superare, accedendo così alla fase a gruppi. Fu eliminata proprio in questa fase classificandosi terza con 7 punti nel gruppo H dietro a Stoccarda e Young Boys. Il 21 aprile 2011 il club cambiò proprietà, essendo acquistado da parte del Royal Emirates Group dell'emiro Butti bin Suhail Almaktoum, che rappresenta lo sceicco Mansur bin Zayd Al Nahyan, presidente del Manchester City e dell'Al-Jazira. Il passaggio di proprietà effettivo sarebbe avvenuto il 1º luglio 2012 e il nome cambiato in "Team Dubai Getafe". Il 27 giugno 2012 fu reso noto che il 19 giugno era stato arrestato Joan Juanola Battaglia, uomo d'affari accusato di essere il protagonista di un presunto complotto di truffatori.


Questo imprenditore era stato inizialmente interlocutore tra Royal Emirates Group e Getafe CF. La stampa spagnola riferì che Reale Emirates Group era coinvolta in una manovra fraudolenta tesa e confondere società emiratine con sceicchi falsi e truffatori. Il 28 giugno la Royal Emirates Group annunciò che avrebbe intrapeso azioni legali contro questi atti. La stagione 2015-16 si chiuse con la retrocessione in seconda divisione dopo dodici anni di militanza ininterrotta in massima serie. Malgrado un complicato inizio di statione in seconda serie, il ritorno nella Liga fu immediato, grazie alla vittoria dei play-off (vittorie contro Huesca e Tenerife) sotta la guida di José Bordalás, dopo il terzo posto ottenuto nella stagione regolare. Nelle succesive annate la squadra ha ottenuto l'ottavo e il quinto posto, accedendo in quest'ultimo caso all'Europa League.