sabato 3 luglio 2021

Diritto dell'Unione europea

 


Il diritto dell'Unione europea (anche diritto unionale europeo o diritto unionale, già noto come diritto delle Comunità Europee o diritto comunitario, in inglese European Unión law) identifica l'insieme di norme giuridiche relative all'organizzazione e llo sviluppo dell'Unione europea. Nella storia dell'Unione Europea, alla nascita delle prme forme embrionali quali CECA (1951) e poi la CEE (1957), non esisteva un vero e proprio diritto comunitario, ma le Comunità esistenti operavano sostanzialmente come organizzazioni internazionali dotate di particolaria poteri. 

Un vero e prorpio diritto comunitario sorse con l'esercizio - da parte degli organi comunitari, della potestà di emanare atti nelle materie di competenza, in virtù dell'atribuzione pattizia della competenza per materia. In tal modo fu accettato, da parte degli membri, il metodo comunitario, a discapito del metodo tradizionale intergovernativo che era stato seguito dalla fine della seconda guerra mondiale e che pur aveva dato numerosi ristultati.


L'insieme di tali norme si inquadra all'interno del diritto internazionale pubblico. Infatti, sebbene condivida con quest'ultimo il carattere di "sovranazionalità", allo stesso tempo se ne tistacca per la presenza al suo interno, di una serie di elementi tipici del diritto "nazionale" e "interno". Il sistema comunitario prevede:

- La prevalenza degli organi di individui, che siedono negli stessi a titolo individuale e non in rappresentanza di Stati.


- Il principio maggioritario, che sostituisce quello dell'unanimità e rende più efficace il processo di formazione delle decisioni comunitarie.

- Il potere di adottare atti vincolanti, e non solo di natura raccomandatoria.

- L'adozione di un sistema di controllo giurisdizionale di legittimità sugli atti così emanati.

Ad esempio, nel diritto comunitario è presente un vero e proprio sistema sanzionatorio in caso di non osservanza delle sue norme. 


Soprattuto, v'è la possibilità che destinatari delle norme di questo ordinamento siano anche i privati e non solo gli Stati Membri dell'Unione. Tali caratteristiche evidenziano quindi come il "Diritto Comunitario" si ponga in posizione intermedia fra il diritto "internationale" e il diritto "nazionale", rappresentando una sorta di tertium genus a sè stante. Tale connotato è rafforzato dal fatto che gli Stati membri hanno trasferito all'Unione Europea, in determinate materie, una parte delle proprie prerogative e della propria potestà normativa e amministrativa, in passato ordinariamente esercitata in ambito strettamente interno. 


Cosí, in queste materie, gli Stati nazionali non possono più emanare normative in contrasto con le fonti del diritto comunitario. Il diritto sovranazionale dell'Unione europea non produce un effetto invalidante e derogatorio del diritto nazionale. Il primato di applicazione del diritto europeo non investe le disposizioni contrastanti del diritto dello Stato membro nella loro pretesa di validità, ma si limita a inibirne l'applicazione nella misura in cui i trattari lo prescrivono e nella misura in cui l'ordine di esecuzione nazionale, dato dalla legge di ratifica, lo consente.


Il diritto nazionale in contrasto con quello comunitario e dell'Unione è disapplicabile solo nella misura in cui lo pretende il contenuto normativo opposto del diritto comunitario e dell'Unione. Il primato di applicazione del diritto europeo resta quindi, anche dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, un istituto derivato, fondato su un trattato internazionale che solo in virtù dell'ordine di esecuzione contenuto nelle leggi nazionali di ratifica produce effetti giuridici Stati membri. 


L'istituto del primato di applicazione non è esplicitamente previsto nei trattati, ma si è formato, in via interpretativa, per opera della giurisprudenza della Corte di giustizia nella prima fase dell'integrazione europea e questo non cambia il nesso di derivazione. Fino al Trattato di Lisbona, diritto penale e diritto amministrativo (nelle materie non di competenza dell'Unione) restavano competenza esclusiva degli Stati membri ed erano oggetto di metodo intergobernativo nell'ambito dei cosidetti "secondo pilastro" e "terzo pilastro" del Tratto di Amsterdam.


Il Trattato di Lisbona nel 2009, tuttavia, ha introdotto la possibilità per l'Unione Europea di legiferare in materia penale con direttive, non con regolamenti immediatamente esecutivi, che devono poi essere recepiti dagli Stati membri. Il primo testo di questo tipo era la Direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il secondo è la Direttiva 2011/92/UE che armonizza le legislazioni penali in tema di pedofilia e pedopornografia. 


Diritto primario:

- Trattati istitutivi dell'Unione Europea e testi con valore equiparato, in particolare: il Trattato di Maastricht, il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, i loro allegati (compreso lo Statuto della Corte di Giustizia) e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

- Principio generali di diritto comuni agli Stati membri, fra cui:

- Principio della certezza del diritto
- Principio di irretroattività della legge penale.


- Principio di proporzionalità dell'azione amministrativa.
- Principio del rispeto dei diritti acquisiti.
- Principio dell'affidamento dei terzi in buona fede.
- Principio di sussidiarietà.
- Principio di leale cooperazione.
- Principio di legalità.
- Principio di non discriminazione (desunto dall'art 12 e dall'art 13 TCE).
- Principio di precauzione, con riguardo ai rischi per la sicurezza, la salute e l'ambiente.


sabato 5 giugno 2021

Scacchi oppure sport?

Perché gli scacchi sono considerati uno sport? A volte abbiamo la tendenza a considerare lo sport solo ciò che ci distrugge fisicamente. Ho practicato molti sport: atletica, nuoto, calcio, pallamano e ne ho fatti altri come full contact, basket, ecc...e, in effetti, ero molto più stanco che giocare a scacchi. Ma non è questo il criterio per stabilire se un'attivitá é sportiva o meno o almeno non è l'unica. Il Comitato Olimpico Internazionale e più di 100 paesi riconoscono gli scacchi come uno sport. Inoltre, ha provato la sua incursione alle Olimpiadi nel 2020 a Tokyo (e non ci è riuscita), sebbene abbia partecipato come sport da esibizione a Sydney 2000. Ecco i motivi per cui gli scacchi sono uno sport:


1. È COMPETITIVO: l'obiettivo è vincere. Gli scacchi implicano una lotta implacabile contro un avversario. Probabilmente non esiste attività sportiva in cui due persone si impegnano in una lotta competitiva di tale intensità per un periodo di tempo così prolungato. Se negli scacchi perdi la concentrazione e commetti un errore, perdì la partita, cosa che non accade in molti altri sport, che implica uno stato di allerta permanente e un grande esaurimento psicofisico.


2. HA UNA STRUTTURA: il campionato del mondo è organizzato dal 1886 e continua ad avere una grande tradizione. Le competizioni di scacchi sono organizzate a tutti i livelli: scuole, università, città, leghe, junior, senior, europee, mondiali, ecc. In Spagna, ad esempio, ci sono circa 30000 federati: un numero vicino a quello dei federati nel Rugby, per esempio.


3. ATTITUDINE FISICA: la massima condizione mentale richiede una buona condizione fisica. I giocatori devono concentrarsi completamente per molte ore e per molti giorni nei tornei ufficiali. Con l'aumento dello stress, aumentano la pressione sanguigna, il polso e la frequenza respiratoria. I concorrenti per i campionati del mondo hanno nutrizionisti e preparatori fisici. Chiunque abbia giocato un torneo ufficiale di 8 o 9 giorni saprà molto bene cosa influisce fisicamente.


4. CODICE DI COMPORTAMENTO: I giocatori vengono penalizzati per mancanza di sportività, ad esempio per essersi rifiutati di stringere la mano all'avversario. I telefoni cellulari sono vietati. Esiste una politica antidoping. E le regole degli scacchi sono complesse e rigorose. 


5. RICONOSCIMENTO OLIMPICO: gli scacchi sono stati riconosciuti come sport dal Comitato Olimpico Internazionale dal 2000. È stato uno degli eventi dei Giochi Asiatici nel 2006 a Doha e di nuovo a Guangzhou nel 2010. È anche considerato per l'inclusione nei Giochi Panamericani. La Russia sta cercando di incorporare gli scacchi nelle Olimpiadi invernali.


6. RIONOSCIMENTO EUROPEO: gli scacchi sono riconosciuti come sport in 24 dei 28 stati membri dell'Unione Europea. Le eccezioni sono il Regno Unito, l'Irlanda, il Belgio e la Svezia. In Svezia, è probabile che presto verranno inclusi gli scacchi. Il supporto arriva dall'organizzazione di allenatori sportivi svedesi che ammira la disciplina mentale degli scacchi.


7. GLOBAL PLAY CHESS: si gioca in tutto il mondo indipendentemente da età, razza, sesso, reddito o lingua. Le persone con disabilità fisiche giocano a scacchi. I ciechi giocano a scacchi. Le persone con malattie psicologiche avanzate giocano a scacchi; il profesor Stephen Hawking ha giocato a scacchi con i suoi figli.


8. COMPONENTE MENTALE: tutti gli sport hanno una componente mentale. In breve, gli sport competitivi possono essere interpretati come giochi di strategia che differiscono solo nella loro manifestazione fisica.

9. SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEI GIOCATORI: Il sistema di classificazione dei giocatori è stato sviluppato per gli scacchi nel 1960 (il sistema ELO) ed è stato adottato da molti altri sport, tra cui football americano, baseball, basket, hockey, rugby e golf. È molto affidabile per misurare il livello dei giocatori.


In conclusione, gli scacchi sono uno sport accettato in molti paesi e la cui pratica provoca gravemente una grande usura fisica e mentale.

sabato 1 maggio 2021

Medicus (romanzo)

 

Medicus è il primo della trilogia dei libri di Noah Gordon che racconta la storia dei medici della famiglia Cole: la storia si svolge intorno all'anno 1000 progressivamente nel Regno Unito e poi in Persia dove avviene la maggior parte dei fatti. Il romanzo narra la storia di un ragazzo, Robert Jeremy Cole, a partire dall'anno 1021, ovvero quando il protagonista ha nove anni. Egli vive nella Londra medievale, sotto il regno di Canuto I d'Inghilterra.


Rob J. è il primo di sette figli di Nathanael Cole il carpentiere ed Agnes Kemp cucitrice/ricamatrice. Sia quando muore la madre di parto che il padre di tonsillite, si accorge di "sentire qualcosa" tenendo le loro mani. Dopo questa tragedia i suoi fratelli vengono affidati a varie famiglie, tranne William preso da un prete; Rob viene affidato come apprendista ad un cerusico di nome Barber che gli insegna un po' di medicina oltre a giochi di prestigio e destrezza. 


Rob e Barber girano per tutta tà guadagnandosi da vivere con queste abilità da prestigiatori. L'incontro cardine per Rob avviene nel villaggio di Tettenhall: durante le visite del cerusico, si presenta un anziano sacrestano, afflitto da cataratta. Barber gli illustra la sua impossibilità di curarlo, mentre il medico ebreo Benjamin Merlin si offre di operarlo, in virtù della tecnica operatoria appresa alla scuola di medici ad Ispahan, in Persia.


Alla morte di Barber, avvenuta nel 1030, Rob resta solo ereditandone il carro da cerusico ed il ruolo. Le limitate capacità di un cerusico non sono però sufficienti per il ragazzo, il quale è angosciato dal non poter curare alcune malattie alla stregua di un vero medico. Ritornato a Tettenhall ritrova l'anziano sacrestano perfettamente guarito. Va a cercare il medico, il quale gli confida che avrebbe potuto studiare all'Hotel-Dieu di Parigi, ma scelse la scuola di medicina persiana per toccare l'orlo dell'abito del principe dei Medici, Avicenna.


A questa scuola però sono ammessi unicamente i persiani e gli Ebrei. Data l'impossibilità, Rob chiede di essere preso come apprendista ma Merlin, messo sotto pressione da Rob, gli consiglia di far pratica presso uno sconosciuto medico di St. Ives o di rivolgersi alle università musulane in Spagna. Rob però opta per la lontana Persia e si aggrega ad una carovaana diretta a Costantinopoli. 


Durante il viaggio fa amicizia con un gruppo di ebrei, dai quali impara il farsi, l'ebraico e gli usi e costumi sia ebraici che della società persiana. Pur di raggiungere la Persia, rinuncia anche all'amore di Mary Cullen, ragazza conosciuta nella carovana il cui padre, allevatore e commerciante di pecore, garantirebbe a Rob un possedimento terriero nella natìa Scozia. Giunto a Costantinopoli, camuffatosi da ebreo e aggregatosi ad un'altra carovana, prende il nome di Jesse ben Benjamin e si avventura verso il medio-oriente...


lunedì 5 aprile 2021

NASA

 


La NASA, acronimo di "Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche", è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d'America. Dopo il Programma Apollo per l'esplorazione della Luna, l'attività spaciale si è sviluppata attraverso il programma della stazione orbitale statunitense SkyLap, il lancio di numerose missioni di esplorazione del sistema solare con sonde automatiche e lo sfruttamento dello spazio orbitale terrestre con le navette Space Shuttle e supportando la costruzione della ISS (Stazione Spaziale Internazionale).


La perdita di due Space Suttle con i relativi equipaggi e i tagli di bilancio hanno indotto l'agenzia ad accantonare i progetti per nuove esplorazioni lunari con equipaggio umano e per l'invio di astronauti su Marte, la cui esplorazione continuerà a essere demandata a sistemi robotizzati. Il 14 settembre 2011 ha annunciato di aver selezionato il progetto per un nuovo sistema di trasporto con equipaggio umano, denominato Space Launch System, destinato a prendere il posto degli Space Shuttle.


Il programma Artemis è un programma di volo spaziale con equipaggio in corso portato avanti principalmente dalla NASA, dalle aziende di voli spaziali commerciali statuniensi e da partner internazionali come l'Agenzia spaziale europea (ESA), la JAXA e la Canadian Space Agency (CSA) con l'obiettivo di far sbarcare "la prima donna e il prossimo uomo" sulla Luna, in particolare nella regione del polo sud lunare, entro il 2024. La NASA vede Artemis come il prossimo passo verso l'obiettivo a lungo termine di stabilire una presenza autosufficiente sulla Luna, gettare le basi per le società private per costruire un'economia lunare e infine mandare gli umani su Marte.


domenica 7 marzo 2021

Pipistrelli

 


I chirotteri (Chiroptera Blumenbach, 1779) sono un ordine di mammiferi placentati comunemente noti come pipistrelli. È il secondo gruppo di mammiferi più numeroso dopo i roditori, comprendendo circa il 20% delle specie descritte. Il termine scientifico Chiroptera deriva dalle due parole greche "mano", "ala", con chiara allusione alla peculiarità dell'arto superiore.


I due sottordini hanno rispettivamente i prefissi micro e macro, a evidenziare la differenza di dimensione tra i due gruppi, sebbene i più grandi microchirotteri siano molto più grandi dei più piccoli megachirotteri. Il nome comune pipistrello deriverebbe dal latino vespertilio-onis, a su volta derivato da vesper is, ovvero sera, atraverso varie alterazioni avvenute nel tempo como vipistrello o vispistrello.


Se nella lingua inglese e in quella spagnola esiste un singolo termine, bat e murciélago, in altre lingue come quella francese e tedesca, sono presenti delle combinazioni di parole per identificare questi animali. Nella prima sono conosciuti come chauves-souris, letteralmente "topi glabri", mentre nella seconda il termine è Fledermause o Fledertiere, ossia "topi volanti" o "bestie volanti".


All ordine dei Chirotteri appartengono gli unici mammiferi in grado di volare e compiere manovre complesse in aria. La specie più piccola, il pipistrello calabrone non pesa più di 2 grammi ed è ritenuto, insieme al mustiolo etrusco, il più piccolo mammifero al mondo, mentre le più grandi sono alcune specie del genere Pteropus e Acerodon, che raggiungono un peso di circa 1,6 kg e un'apertura alare fino a 1,8 metri. 


I membri di quest'ordine sono caratterizzati da una dieta alquanto eterogenea, variando dalle forme frugivore o nettarinivore a quelle obbligatoriamente carnivore, ematofaghe o piscivore. La maggior parte cerca cibo in prossimità di corsi d'aqua, laghi e stagni. Gran parte dei chirotteri necessita di una quantità d'acqua o di cibi umidi maggiori di altri mammiferi di peso equivalente a causa dell'elevata evaporazione dovuta alle superfici alari.


Sono presenti divesi sistemi d'accoppiamento. Le forme che cadono in ibernazione sono generalmente promiscue, come anche alcuni Pteropodidi. Normalmente formano grandi gruppi dove gli individui si uniscono a esemplari dell'altro sesso più vicini a loro. In alcune specie uno o due maschi formano e difendono piccoli harem di femmine. Esistono anche forme prevalentemente monogame, dove i genitori e i loro piccoli vivono insieme in un gruppo familiare.


sabato 13 febbraio 2021

Gambetto di donna

 


Il gambetto di donna è l'apertura del gioco degli scacchi definita dalle mosse:

1. d4 d5

2. c4

È una delle aperture più antiche che si conoscano: si sa che Lucena ne parlò in un suo scritto del 1497 ed è già nominata in un manoscritto precedente, conservando a Gottinga. Durante il primo periodo degli scacchi moderni, le aperture di donna non erano di moda, e il gambetto non divenne popolare finché non fu giocato nel 1873 a un torneo a Vienna. La sua popolarità crebbe molto in seguito alle teorie di Steinitz e Tarrasch sul gioco posizionale.


Il picco di popolarità si ebbe negli anni venti a trenta del XX secolo, e fu giocato in 32 su 34 partite al Campionato del mondo di scachi del 1934. Da quella volta il giocatore nero ha usato via più raramente le aperture simmetriche (come sarebbero 1.d4 d5 o 1.e4 e5) tendendo a preferire le difese indiane. Il gambetto di donna è ancora giocato frequentemente e rimane parte del repertorio di molti grandi maestri: a livello di Campionato del mondo il gambetto di donna rifiutato è stato ad esempio giocato durante il Mondiale 2013, tra Magnus Carlsen e Viswanathan Anand, e in quello 2016, tra Sergej Karjakin e Magnus Carlsen, mentre il gambettl di donna accettato lo è stato nel 3º turno del femminile Knockout del 2017, tra Dronavalli Harika e Sopiko Guramishivili.

Con 2. c4, il Bianco minaccia di scambiare un pedone d'ala (il pedone c) con un pedone centrale (il pedone di nero) e di dominare il centro con e2-e4. Il tratto c4 non può essere considerato un vero gambetto in quanto il Nero non può pensare di mantenere il vantaggio di un pedone. Una della trappole in apertura è: 1.d4 d5 2.c4 dxc4 3. e3 b5? (il Nero tenta di tenere il pedone mentre dovrebbe svilupparsi con, per esempio, 3...e5!) 4. a4 c6? 5. axb5 cxb5?? 6. Df3! e il Bianco vince un pezzo sul lato di donna nero. Il gambetto di donna è diviso in due categorie principali basate sulla risposta del Nero: il bambetto di donna accettato e il gambeto di donna rifiutato. 


Nel primo il Nero gioca 2...dxc4, lasciando temporaneamente il centro, nel secondo il Nero mantiene il suo pedone d5. Spesso il Nero sarà limitato nei movimenti dei suoi pezzi, e potrà  svilupparsi più liberamente dopo le spinte di pedone c5 o e5. Tecnicamente, ogni risposta del nero diversa da 2...dxc4 è considerata un gambetto di donna rifiutato, ma le difese slava, Cigorin e il controgambetto Albin sono trattate a parte. La partita ortodossa e la difesa Tarrasch sono due linee importanti. Dopo 1. d4 d5 2. c4 si possono avere: 

2...dxc4 (gambetoo di donna accettato)

2...Cc6 (difesa Cigorin): questa difesa è inusuale, ma pur sempre giocabile per il Nero.

2...c5 (difesa simmetrica): è raramente giocata e sembra giocabile per il Bianco.

2...c6 (difesa slava): è una risposta solida, nonostante molte sue varianti siano tattiche. Se il Nero gioca sia ...c6 sia ...e6 (in qualsiasi ordine), l'apertura assume le caratteristiche sia della slava sia della partita ortodossa, ed è considerata semi-slava.

2...e5 (controgambetto Albin): è un tentativo del Nero di guadagnare l'iniziativa. Non è comune ad alti livelli, ma può essere pericoloso nei tornei minori. 

2...e6 (gambetto di donna rifiutato)

2...Af5 (difesa baltica o Keres)

2...Cf6 (difesa Marshall)


Se il Bianco decide di fianchettare l'alfiere di re, il gioco rientra nella partita catalana. La difesa Marshall, tra quelle elencate, è la più debole per il Nero. arshall la giocò solo per un periodo negli anni venti del Novecento prima di abbandonarla. Per quanto riguarda al cinema e letteratura, "La regina degli scacchi" (1983) è un romanzo di Walter Tevis per protagonista Beth Harmon, una bambina prodigio degli scacchi. Il titolo originale "The Queen's Gambit" è l'equivalente in lingua inglese di gambetto di donna, oltre ad essere un gioco di parole (gambit può anche essere usato nell'accezione stratagemma) ad indicare la capacità di affermazione della protagonista in un mondo incentrato sulla figura maschile. Nel 2020 Netflix ha tratto dal romanzo l'omonima serie televisiva. 


sabato 2 gennaio 2021

Budapest

 

Budapest è la capitale e la maggiore città dell'Ungheria. Amministrata come un comune autonomo, constituisce inoltre il centro primario del Paese per la vita politica, economica e culturale; al 2016 conta 1.759.407 abitanti, mentre la popolazione residente nell'area metropolitana ammonta a oltre 3.300.300 persone.


Budapest nacque ufficialmente nel 1873 dall'unione delle città storiche di Buda e Óbuda, ubicate ad ovest del Danubio, con l'abitato di Pest, situato sulla riva opposta del fiume e anch'esso di antiche origini; fino al 1918 fu una delle due capitali dell'Impero austro-ungarico, dissoltosi al termine della prima guerra mondiale.


Nel XXI secolo, Budapest è diventata una metropoli globale e si è affermata come una popolare destinazione turistica: nell 2011, secondo i dati forniti da Euromonitor International, la capitale ungherese è stata la 25ª città più visitata del mondo. La morfologia di Budapest è variegata. 


Pest si affaccia sulla Grande Grande Pianura ungherese ed è prevalentemente pianeggiante. Buda conta invece diverse colline che si elevano fino all'altitudine massima di 527 metri. La città ha un clima continentale temperato con inverni rigidi e temperature spesso sottozero, ed estati calde con le temperature massime di luglio e agosto, i mesi più caldi, che spesso superano i 33 ºC.


Il primo insediamento sul territoriodi Budapest fu a opera dei Celti intorno al I secolo a. C. In seguito venne occupata dai Romani. L'insediamento romano, Aquincum, che soppianta il celtico Akink, divenne la principale città della Pannonia inferiore. Dell'epoca romana restano un insediamento civile e uno militare, ciascuno con un anfiteatro, terme, mitrei, un acquedotto, alcune ville e numerosi castra di presidio del limes danubiano.


La conquista da parte dei Turchi di gran parte dell'Ungueria nel XVI secolo interruppe la crescita della città: dopo la battaglia di Mohács Pest cadde in mano agli invasori nell 1526 e Buda la seguì 15 anni più tardi. Mentre Buda rimase la sede del governo turco, Pest finì in rovina prima della riconquista nel 1686 da parte delle truppe asburgiche.


Fu Pest, dal 1723 sede amministrativa del regno, a conoscere tra il XVIII e XIX secolo il maggior tasso di crescita, anche grazie all'inglobamento di centri abitati adiacenti. Nel 1800 Pest era più grande di Buda e Òbuda messe insieme, e nel corso del secolo crebbe di venti volte fino a raggiungere i 600000 abitanti.


La fusione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest in un'unica amministrazione, dapprima messa in atto dal governo rivoluzionario ungherese nel 1849, poi revocata dalla restaurata autorità asburgica, venne infine resa effettiva dal governo autonomo ungherese instaurato col Compromesso Austro-Ungarico del 1867. La popolazione totale dell'area unificata crebbe tra il 1840 e il 1900 fino a 730000 abitanti.


Durante l'occupazione tedesca della seconda guerra mondiale, più di un terzo dei 250000 abitanti di origine ebraica di Budapest persero la vita nell'Olocausta. La situazione si fece drammatica soprattuto tra l'ottobre 1944 e l'inizio del 1945 quando i nazisti e la polizia ungherese deportarono 76000 degli ebrei di Budapest nei campi di concentramento esterminio, forzando il resto della popolazione ebraica all'interno del ghetto di Budapest e sottoponendola a numerosi eccidi.